lunedì 27 dicembre 2010

Aggiornamento sito: nuovo desktop da scaricare

Primo desktop: pulcino di Boffa di un giorno
Anche se in ritardo rispetto al Natale, ecco un piccolo omaggio: un'immagine ad alta risoluzione da usare come desktop per il vostro computer.
Per effettuare il download, andate alla pagina http://www.gallinaboffa.com/downloads.html
Buone feste ancora a tutti voi!

venerdì 24 dicembre 2010

Il modo migliore per augurare Buone Feste: le Boffe hanno ripreso la deposizione!

Le prime uova della nuova stagione riproduttiva!
Natale è alle porte, domani arriva il gran giorno, e anche da qui voglio farvi i miei migliori auguri di buone feste! Che possiate vivere un Natale di Vita e un Capodanno spettacolare, foriero di orgni bene per il 2011!
Dal canto mio, sono felice di concludere l'anno corrente con una bella notizia: le Boffe hanno ripreso a deporre! O perlomeno, una di loro! Ieri infatti, dopo alcuni giorni di forzata lontananza dal pollaio per motivi personali e lavorativi, ho trovato infatti le prime 3 uova della nuova stagione riproduttiva! Il colore e la forma lasciano pochi dubbi sul fatto che siano state deposte da un'unica gallina, probabilmente una delle femmine portate a casa il 2 giugno scorso. Certo, non possiamo sapere per ora se siano fecondate o meno, nè se riusciranno a darci qualche pulcino, ma una cosa è certa: sta arrivando nuovamente il tempo di incubazioni e nascite, e questo è sempre un momento magico.
In attesa quindi di potervi informare sull'esito della prima incubazione,
MILLE AUGURI DI BUON NATALE!

venerdì 12 novembre 2010

Forse una prima fonte iconografica della razza? "Il Momento propizio", Gaetano Chierici, 1881

Gaetano Chierici, 1881, Il momento propizio.

Qualche giorno fa, sul forum di Cocincina, il dott. Alessio Zanon ha postato le immagini di alcuni quadri di un pittore vissuto a cavallo tra il XIX ed il XX secolo, Gaetano Chierici. Tra i molti dipinti di vita rurale, uno ha immediatamente attratto la mia attenzione: "Il momento propizio", anno 1881.

Gaetano Chierici, 1881, Il momento propizio. Particolare della gallina barbuta.

In questo bellissimo e divertente dipinto si vede una bimba addormentata ed un gruppo di avicoli che ne approfittano per rubarle il cibo dalla ciotola, abbandonata per terra. Tra gli avicoli immortalati, spicca sulla destra una gallinella bianca che sembra in tutto e per tutto una Boffa! L'animale, infatti, mostra una inequivocabile barbetta, e la forma posteriore della testa richiama molto la sagoma dei polli dotati di parziale ciuffo posteriore. I tarsi, poi, appaiono verdastri. Se è vero che in seguito la Boffa verrà standardizzata, negli anni '30 del Novecento, come razza priva di ciuffo, è vero anche che pochi anni dopo la realizzazione di quest'opera il Tolmani così la descriveva nelle pagine della "Guida del Pollicultore":

"[...] d'altra parte abbiamo la Boffa, animale a mezzo ciuffo e mezza cresta, scempia e dentellata."

In più, anche i primi animali posseduti 50 anni fa dall'anziano allevatore che mi ha passato il ceppo avevano ciuffo posteriore e tarsi verdastri! C'è da rimarcare inoltre che Emilia Romagna e Veneto non sono poi così lontane, e che la diffusione di polli provenienti da regioni contigue non doveva essere esattamente cosa rara, di quei tempi. Sebbene ovviamente non sia possibile ascrivere però con certezza la gallina del dipinto alla primitiva selezione della Boffa, rimane comunque una prima testimonianza iconografica della presenza di galline barbute nel territorio padano.

mercoledì 13 ottobre 2010

Aggiornamento sito - La "Millefiori di Lonigo" o Millefiori Veneta.

Gallo e galline di Millefiori di Lonigo. Foto di Luca Rizzini.

Nuovo aggiornamento del nostro sito. Nella pagina dei Downloads potete infatti scaricare un articolo sulla razza Millefiori di Lonigo o Millefiori Veneta.

Nel 1934, la Cattedra Ambulante di Agricoltura di Lonigo portò alla Fiera di Padova alcuni polli, appartenenti alla razza Italiana autoctona, tra cui un gruppo a colorazione millefiori. Quasi 70 anni dopo, Luca Rizzini, avicoltore appassionato, recuperando dei polli autoctoni a colorazione millefiori proprio nelle stesse zone iniziò la selezione di quella che ora è qualcosa di completamente diverso, una vera razza, la "Millefiori di Lonigo" o più correttamente Millefiori Veneta.

L'articolo traccia tanto la storia moderna della razza quanto rintraccia le primissime fonti storiche sulla presenza di polli a colorazione millefiori in quel territorio.

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Coppia di Millefiori di Lonigo. Foto di Vania Toscano.

lunedì 20 settembre 2010

Autunno, tempo di tirar le somme.

Gallo di Boffa. Foto di Andrea Mangoni.

E' arrivato l'autunno, e finalmente si sono chiusi tutti i cicli riproduttivi del pollaio. E' tempo di tirare le somme su quanto accaduto in questo primo anno di allevamento della Boffa... e purtroppo devo dire che speravo che le cose andassero molto, molto meglio.

A parte alcuni decessi per attacchi di predatori e per incidenti, i pulcini di Boffa erano cresciuti abbastanza bene. Avevo individuato già un piccolo nucleo di futuri riproduttori da affiancare ai vecchi, e una dozzina di piccoli era nata al finire dell'estate. In totale, avremmo superato le 40 nuove Boffe in una stagione, a partire da 3 riproduttori iniziali.

Ma alla fine ci ritroviamo con solo 16 animali, compresi i riproduttori. Cos'è successo?

Veramente, di tutto e di più. Proprio pochi giorni fa avevo dedicato un post al pascolo; ebbene, due giorni dopo ho trovato buona parte dei nati dell'anno morta o morente, gli animali accasciati sotto piante di Solanum nigrum... Per carità, dovrebbe esser leggermente tossica, ma possibile che sia stata in grado di fare un simile scempio delle galline? Non lo so, resta il fatto che purtroppo buona parte del lavoro di quest'anno è andato perduto in una sola giornata. Giornata doppiamente sfortunata, tra l'altro, visto che dei ratti sono riusciti ad introdursi nella gabbia dei pulcini e a predarli tutti. Insomma, poco da stare allegri... ma alla fine, cosa resta?

Resta il gruppo di riproduttori, un gallo e 5 galline, di buona mole e caratteristiche. Restano poi 10 giovani: 4 femminucce, comprese due di quelle che avevo selezionato come riproduttrici, e 6 galletti, in verità poco entusiasmanti. Probabilmente terrò tutte le 4 nuove femmine, ed 1 o 2 dei galletti, scelti tra i meno peggio. Per ora, dunque, la prima stagione riproduttiva della Boffa nel mio allevamento finisce qui, con qualche nuova speranza per il futuro e con tanto lavoro ancora da fare. Intanto vi do appuntamento all'anno prossimo per nuovi resoconti di nascite, mentre prossimamente invece parleremo delle nuove sistemazioni delle nostre Boffe e dei nuovi pollai...

Alla prossima!

...Il gallo di Boffa saluta e per quest'anno se ne va. Foto di Andrea Mangoni.

domenica 12 settembre 2010

Chiocce e... tutti al pascolo!

Chiocce di razza Boffa. Foto di Andrea Mangoni.

A fronte della morte di un paio di capi per malattia, la fine dell'estate rappresenta, per gli animali del mio allevamento, sempre un bellissimo momento. Sì, perchè finisce la stagione delle vigne, finisce la stagione dei trattamenti nel frutteto, ed i polli possono rioccupare anche quei territori di pascolo che durante i mesi centrali dell'estate sono loro preclusi. Così le nostre Boffe, a giorni alterni per dare spazio anche alle Polverara, hanno iniziato ad usufruire dell'intero prato del frutteto. I benefici per gli animali sono tantissimi: cibo più vario e sano, maggiore possibilità di movimento e - perchè no? - di divertimento tra le erbe alte e le piante di zucca rimaste. Qualche scaramuccia attraverso le reti divisorie con il gallo di Polverara, la conoscenza magari un po' più intima con le anatre mute... Insomma, vita da polli.

In più, ci sono ancora due bellissime chiocce che stanno covando una manciata di uova - uova di Boffa, di Polverara e di incroci vari. Attendiamo con ansia di vedere finalmente nascere gli ultimi pulcini della stagione, poi verrà il tempo di tirare le somme e di iniziare a formare i gruppi di riproduttori per il prossimo anno.


Boffe al pascolo. Foto di Andrea Mangoni.Boffe al pascolo. Foto di Andrea Mangoni.Boffe al pascolo. Foto di Andrea Mangoni.Boffe al pascolo. Foto di Andrea Mangoni.

martedì 10 agosto 2010

Nuove nascite e futuri riproduttori

Pollo di razza Boffa. Foto di Andrea Mangoni.

In questi giorni hanno finalmente cominciato a nascere i primi pulcini dell'ultimo ciclo di riproduzione prima dell'inverno! Per ora ci sono 5 nati, oltre ad un incrocio di Boffa e Polverara (quello nero in foto). Altri nasceranno nei prossimi giorni, e altri ancora tra qualche settimana dalle amorevoli cure di una chioccia. Anche se le nascite autunnali sono di solito un po' più complicate, si può ragionevolmente sperare che gli animali riusciranno (con cure adueguate) a raggiungere comunque una buona taglia.


Iniziano poi a delinearsi i futuri riproduttori, quegli animali cioè che verranno tenuti il prossimo anno e che costituiranno il nuovo nucleo di Boffe per questo allevamento. In alto vedete un primo piano di un galletto di circa 3 mesi, in basso invece una femminuccia di quasi 4. Animali sani e robusti che sembrano promettere bene. Non resta che vedere come cresceranno nei prossimi mesi.


Alla prossima!


Pulcini di Boffa. Foto di Andrea Mangoni.
Pollastra di razza Boffa. Foto di Andrea Mangoni.

martedì 27 luglio 2010

Nuovi aggiornamenti del sito principale

Galline di razza Boffa. Foto di Andrea Mangoni.

Nuovi aggiornamenti per il sito principale GallinaBoffa.com!


A parte l'aggiunta di nuovi link nell'apposita pagina, inizia una collaborazione con l'ALBC, l'American Livestock Breeds Conservancy, associazione americana deputata alla salvaguardia delle antiche razze zootecniche presenti sul territorio degli stati Uniti d'America. Si comincia con la traduzione di un testo sulla selezione di un gruppo di riproduttori allo scopo di ottenere animali vigorosi e produttivi. Il testo originario è di Don Schrider.


VAI ALLA PAGINA DEI DOWNLOADS E SCARICA IL DOCUMENTO

domenica 4 luglio 2010

Un post purtroppo triste...

Primo piano del galletto di Boffa defunto. Foto di Andrea Mangoni

Un breve post, purtroppo triste. Due esemplari di Boffa, infatti, sono venuti a mancare.

Stamattina infatti ho trovato morto in una gabbia uno dei pulcini più piccoli... ucciso e divorato da un ratto. Il mistero è come abbia fatto l'animale a predare il pulcino, protetto com'era dalla gabbia, ma forse è riuscito a trascinarne in parte le zampe attraverso la rete metallica e a divorarlo. La scorsa settimana invece - e questo è davvero stato un colpo basso - è morto improvvisamente il galletto bianco che avevo portato a casa il 2 giugno scorso, e che tanto sarebbe stato utile per investigare sulla genetica della colorazione bianca in questa razza. In questo senso, tra i primi e gli ultimi nati avrei pure dei capi quasi bianchi, ma nessuno del candore di quello spirato, che purtroppo era l'unico con questa colorazione presente anche nell'allevamento del signore che me l'ha ceduto. Non resta che armarsi di pazienza ed attendere che i pulcinotti chiari che ho siano in età riproduttiva. L'animale deceduto mostrava una grossa emorragia alla base della schiena... forse, una brutta caduta dal posatoio notturno.

Un'osservazione va fatta sulla forma delle creste. Sono pochissimi gli esemplari che possiedono una cresta ben conformata, in particolar modo le femmine adulte e subadulte in mio possesso mostrano una variabilità notevole e soprattutto una grande irregolarità. Tra i pulcinotti di quest'anno il problema sembra invece essere molto minore, pare che il gallo riproduttore abbia trasmesso delle ottime caratteristiche a riguardo.

Piccola nota positiva: oggi sono state affidate ad una chioccia le prime due uova deposte da una delle pollastre arrivate il 2 giugno. Magari riusciremo a ricavarne un galletto geneticamente lontano dall'attuale dominante del pollaio.

Alla prossima, sperando di avere migliori notizie da darvi!

AGGIORNAMENTO DEL 5 LUGLIO

Le novità, invece, non potevano essere peggiori. Mentre mi scervellavo per trovare una soluzione logistica che permettesse alle giovani boffe rimaste dell'ultima schiusa di cavarsela, i ratti hanno deciso per me. Sono entrati nella gabbia di notte, ed hanno ucciso e divorato tutti i pulcini. Naturalmente, come iattura vuole, nessuno degli altri pulcini presenti (tutti incroci o Polverara di scarto) è stato minimamente sfiorato.

sabato 12 giugno 2010

Iniziano le deposizioni nel nuovo gruppo!

Primo piano di un gallo di Boffa. Foto di Andrea Mangoni.

Ad appena 10 giorni dal loro arrivo, le nuove galline hanno davvero fatto fede alla loro fama: infatti, come mi aveva pronosticato proprio A. F., l'allevatore che segue da sempre questo ceppo, una delle galline nate tra gennaio e febbraio ha deposto il suo primo uovo, mostrando nel contempo un lieve aumento delle dimensioni della cresta e persino forse una leggera piegatura della stessa. L'uovo è risultato esser epiù piccolo di quello delle altre due Boffe che finora avevano deposto, ma è normale vista la giovane età (5-6 mesi) della gallina.

L'uovo è stato affidato immediatamente ad una chioccia nana affinchè possa dare alla luce un pulcino, che sarebbe un importante veicolo di diversità genetica in quanto l'uovo risulterà quasi certamente esser stato fecondato da uno dei galli presenti nell'allevamento del sig. A., e non dal mio.

Non resta che attendere, continuando a far crescere i bellissimi pulcini e pollastrelli nati finora.

giovedì 3 giugno 2010

Nuovi arrivi!

Giovane gallina di razza Boffa. Foto di Andrea Mangoni.

Ieri ho avuto l'opportunità di recuperare altri 4 futuri riproduttori nell'allevamento di A. F., l'anziano signore che per oltre 50 anni ha continuato ad allevare questi avicoli. Sono infatti stato tra le montagne meravigliose dell'appennino, dove l'amico Marco Bindocci mi ha offerto il suo aiuto per ottenere alcuni capi scelti nel novero dei nati a fine inverno.

La visita a casa del sig. A. F. è stata a dir poco illuminante. Non solo il sig. F. mi ha spiegato in dettaglio il metodo di selezione che ha seguito per oltre 50 anni, ma ho avuto la chance di recuperare anche un giovane gallo bianco e tre gallinelle, due delle quali di colorazione simile a quelle già in mio possesso, ed una invece molto più scura, più crrispondente forse alla colorazione avana citata in letteratura.

Interessante sarà studiare la colorazione bianca, probabilmente non dovuta ai geni del bianco dominante e bianco recessivo, ma a dei geni di diluizione del rosso e del nero. Comunque sia, i prossimi mesi saranno rivelatori riguardo al patrimonio genetico della razza.

Nel frattempo i primi pollastrini sono stati inseriti nel pollaio principale, e con successo! Aspettiamo di vederne l'accrescimento. A presto!

Giovane gallo di razza Boffa. Foto di Andrea Mangoni.Giovane gallina di razza Boffa. Foto di Andrea Mangoni.Giovane gallina di razza Boffa. Foto di Andrea Mangoni.

venerdì 21 maggio 2010

Ancora nascite!

Pulcino di un giorno di Boffa. Foto di Andrea Mangoni.

Progetti come questo, che vedono coinvolte razze così antiche e rare, vivono della nascita di ciascun singolo pulcino.

Ed ecco che anche l'arrivo di 5 nuovi piccoli di Boffa assume un'importanza notevole. Per la precisione, con loro arriva a 26 il numero di piccoli di Boffa nati negli ultimi due mesi nel nostro allevamento. I due animali più grandi, una coppia con cresta a rosa, hanno compiuto infatti due mesi di vita il 17 maggio, e pesano rispettivamente 1,1 Kg e 0.9 Kg. Non ci rimane che attendere per capire come procederà lo sviluppo di tutti questi giovani virgulti del nuovo ceppo di questa razza.

Pulcini di 2 mesi. Foto di Andrea Mangoni.

mercoledì 12 maggio 2010

...Una nuova - e antica - avventura ha inizio

Gallo di razza Boffa. Foto di Andrea Mangoni.

Una nuova avventura. Già, questa si può considerare proprio così.

Chi mi segue già dalle pagine del mio sito e del mio blog, sa che il mio impegno e la mia passione sono rivolti verso la salvaguardia della biodiversità, sia in campo naturalistico che zootecnico. Questo mi ha portato, più e più volte, a fare ricerche e a documentarmi sulla ricchezza delle razze avicole che un tempo popolavano il nostro Paese, ed in particolare a quelle della mia regione, il Veneto. Proprio seguendo questa passione mi sono trovato qualche anno fa ad inseguire le tracce di una razza avicola che trovavo molto affascinante e di cui deprecavo la scomparsa: l'antica razza Boffa. Questi animali, frutto dell'incrocio tra i polli ciuffati (Polverara, Padovana Gran Ciuffo) e quelli più grossi e produttivi del contado padovano, era nota già dalla seconda metà del XIX secolo. La sua più peculiare caratteristica erano i folti ciuffi di piumaggio che le coronavano il becco, a guisa di barba e favoriti. Lentamente scomparsa dalle aie rurali, finì con lo svanire del tutto nella seconda metà del secolo scorso.

Ma dopo lunghe ricerche infruttuose sul territorio padovano, per capire se vi fossero ancora dei nuclei sopravvissuti di questi animali, un anno fa ho trovato su un forum di avicoltura delle foto che mostravano dei polli molto simili alle antiche Boffe. Grazie all'amico Marco Bindocci, che si è fatto carico di una ricerca sul campo, è stato possibile appurare che un ceppo di questa razza, per quanto non selezionato e geneticamente parzialmente inquinato, era sopravvissuto presso un anziano allevatore del centro Italia, che per oltre 5o anni ha allevato questi avicoli dono di una zia andata in sposa ad un emigrante veneto, che dalla propria terra aveva portato questi animali da cortile.

Così, a dicembre dello scorso anno, un minuscolo gruppo di riproduttori è arrivato nel mio pollaio, e a febbraio i primi pulcini hanno iniziato a nascere. Questa meravigliosa razza torna così a razzolare in quelle campagne del Veneto che l'hanno vista nascere.

Questo blog nasce come "componente" di un progetto più vasto, il sito GallinaBoffa.com, dedicato completamente a questi animali, e servirà per postare articoli, approfondimenti, news e progetti collegati alla razza Boffa, così come per farvi conoscere i progressi legati al suo recupero.

Spero di cuore vogliate seguirci. A presto!

Gallina di razza Boffa. Foto di Andrea Mangoni.